mercoledì 12 ottobre 2011

il telaio delle meraviglie 3

Come un serpente arrotolato su stesso, la tela si acciambellava in modo scomposto davanti ai miei piedi pallidi. Ero ipnotizzata da quel movimento ripetitivo: usciva dritta, scendeva e al contatto col pavimento si piegava in un'onda morbida, e di nuovo dritta, giù e ancora un'onda, dritta, giù e onda, un mare appena increspato dal vento che lambisce la sabbia scura...A fatica, staccai gli occhi dal cumulo di tessuto che ormai formava una colonna bizzarra più alta di me, allungai un braccio senza fissare più il telaio e la colonna crollò, aprendo le sue spire e rivelando ogni cosa che la distanza e il tempo mi avevano celato: ecco la mia sfera magica, il mio telaio delle meraviglie, la mia spia personale. Che stava combinando quello spaccone di Odisseo?

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